La sanificazione degli ambienti nella Fase 2

Covid-19: Fase 2 e la sanificazione degli ambienti

La sanificazione degli ambienti nella Fase 2Finalmente dal 4 maggio molte aziende sono tornate operative. Una delle prerogative della Fase 2 sarà proprio la sanificazione degli ambienti lavorativi. Chiaramente non è proprio come tornare alla normalità, ma è il primo passo di una lunga maratona!

La prima domanda che tutti gli esercenti si sono posti e ancora si pongono è: devo effettuare una sanificazione dei locali prima di poter riaprire? Molte aziende poco serie si sono approfittate del panico comprensibile creato in questo periodo di quarantena, proponendosi quindi come esperte in materia senza però esserlo. Ma cosa dice il DPCM in merito?

DPCM del 26/04/2020 e la sanificazione degli ambienti

Siano essi uffici o esercizi commerciali di vario genere, la sanificazione viene prescritta solamente per due tipologie di aziende:

  • Quelle aziende situate nelle aree geografiche a maggiore endemia;
  • Oppure aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19.

Deve essere svolta ai sensi della circolare 5443 del 22 febbraio 2020. Riguarda proprio il protocollo da seguire per la pulizia di locali in cui si sono verificati casi di COVID 19.

La Sanificazione e gli ammortizzatori sociali

Il Decreto prescrive però di incentivare la “sanificazione degli spazi lavorativi utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali”. Non si può quindi non citare l’articolo 64 comma 1 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 che afferma:

“allo  scopo  di  incentivare  la  sanificazione  degli  ambienti  di  lavoro, quale  misura  di  contenimento  del  contagio  del  virus  COVID-19,  ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020”.

Gli accorgimenti che le aziende devono prendere in ambito di pulizia e sanificazione sono elencati nell’ Allegato 6 del DPCM del 26/04/2020 paragrafo 4. (“Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali”).

Questo protocollo riguarda tutte le aziende protagoniste della fase 2:

  • uffici
  • laboratori di produzione alimentare
  • negozi di vario genere.

Ogni azienda deve garantire la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.

Cosa fare se un dipendente risulta positivo al Covid-19?

Nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali si procede alla pulizia e sanificazione degli ambienti come indicato dalla circolare 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute. Sarà importante procedere alla ventilazione dei locali.

Occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi.

Ci preme infine ricordare che, secondo il DL 31 Gennaio 2007 e secondo il Decreto 274 del 7 luglio 1997 la “sanificazione” può essere svolta solo da imprese autorizzate con specifici requisiti tecnico professionali, requisiti non richiesti per le semplici attività di pulizia.

A chi posso chiedere aiuto?

Nel caso in cui vogliate avere maggiori informazioni su come poter operare in sicurezza in questa delicata fase, siamo a disposizione! Potete contattarci tramite: