Come conservare gli alimenti in frigorifero

Si sa, il periodo Natalizio è fatto di grandi mangiate: si parte con la cena della Veglia, si passa al pranzo di Natale con i parenti e si finisce con il giorno di Santo Stefano. Spesso però restano numerosi avanzi da smaltire. Per questo motivo è importante conoscere le buone prassi per la conservazione degli alimenti. Soprattutto durante i giorni di festa.

Il frigorifero domestico è adatto per la conservazione dei cibi deperibili solitamente per periodi brevi a causa della sua incapacità di mantenere una temperatura uniforme, compresa quella indicata all’interno dell’etichetta presente sugli alimenti. Etichetta che spesso finisce anche all’interno della spazzatura.

Questo è dovuto soprattutto alla frequenza con la quale noi consumatori apriamo e chiudiamo il frigorifero portando ad una dispersione progressiva della sua temperatura interna.

Di seguito proponiamo un piccolo vademecum che vi permetterà di conservare meglio sia gli avanzi di queste giornate di festa, sia gli alimenti durante l’anno:

  • La giusta temperatura del frigorifero è di circa 5° C sulla mensola centrale. Questa temperatura può oscillare fino a 7° C, tuttavia bisogna tenere a mente che la temperatura non è costante in ogni sua parte. Potete sfruttare tutto ciò a vostro favore conservando al meglio i vostri alimenti.
  • La mensola più bassa solitamente è quella più fredda con una temperatura che oscilla tra i 2° e i 4° C.  Questa temperatura è adatta per la conservazione della carne e il pesce, questa posizione inoltre eviterà eventuale sgocciolamento e successiva contaminazione su altri elementi presenti nel frigo.
  • I prodotti caseari, affettati e torte è importante posizionarli sulle mensole centrali, ad una temperatura che oscilla tra i 5° e i 6° C e su quella più alta, con una temperatura di 8° C.
  • I cassetti più bassi che conservano una temperatura di circa 10° C, sono destinati esclusivamente alle verdure e alla frutta che potrebbero essere danneggiati da temperature troppo basse .
  • Discorso a parte è da dedicare alle bibite che possono essere riposte all’interno delle mensole posizionate sulla porta.

Tenete bene a mente la regola: first in, first out (primo dentro, primo fuori)! Come suggerisce la regola è importante consumare i prodotti che sono stati riposti nel frigo per primi. Questo sistema aiuta a ridurre la quantità di cibo che si andrà a buttare.

Il frigo non è una dispensa, ricordate di non riempirlo totalmente altrimenti impedirete la libera circolazione dell’aria al suo interno limitando la distribuzione dell’aria refrigerata all’interno dello stesso. Stesso discorso vale per la brina che impedisce il suo corretto funzionamento.

Ricordate: alcuni cibi non devono essere necessariamente refrigerati, anzi, potrebbero addirittura esserne danneggiati. Un caso è quello della frutta esotica, pomodori, fagiolini, cetrioli e zucchine. Questi alimenti possono essere tenuti a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore ricordando di consumarli nel breve periodo.

Come conservare correttamente gli avanzi?

Coprire ed avvolgere gli alimenti per evitare che perdano le qualità nutritive e organolettiche è un buon modo per poter conservare gli avanzi. Utilizzate contenitori ben sigillati, puliti, bassi e forniti di coperchio. Non mettete gli avanzi caldi all’interno del frigo o andrete ad aumentarne la sua temperatura interna causando uno shock a tutti gli altri alimenti presenti al suo interno. E’ importante è che questi alimenti raggiungano la temperatura ambiente prima di essere riposti in frigo.

Ricordate inoltre che tutti gli avanzi di alimenti cucinati, devono essere riposti in frigo entro due ore da quando sono stati serviti, passato questo tempo vi sarà sicuramente un rapido aumento dei microorganismi che potrebbero comprometterne la corretta conservazione.

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